THE BLUE SHIELD MEETING (Torino, luglio 2004)

Group of men and women standing in one of the room of the Venaria Estate

Il 23 e 24 luglio 2004 si è svolto a Torino il primo Meeting Internazionale dello Scudo Blu con la partecipazione dei Responsabili delle quattro Organizzazioni Non Governative che hanno dato vita all’ICBS, l’International Commitee of Blue Shield (ICA, ICOM, ICOMOS, IFLA) e dei Comitati Nazionali esistenti o in corso di costituzione, come quello italiano.
Il Meeting è stato aperto, presso l’Archivio di Stato di Torino, da una Sessione speciale pubblica dedicata alla protezione del patrimonio culturale in Iraq, organizzata dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino, cui hanno preso parte rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri, dei Carabinieri-Tutela Patrimonio Culturale, oltre che esperti italiani e stranieri che hanno operato in Iraq per il recupero dei beni culturali.
Sono seguite altre sessioni al Museo Diffuso e alla Reggia di Venaria Reale (con il ricevimento finale presso il Castello della Mandria, offerto dalla Regione Piemonte).
Di particolare rilievo la partecipazione del Presidente internazionale e del Segretario Generale dell’ICOM, dei Segretari generali di IFLA e ICOMOS, del Comandante dei CC TPC Generale Zottin, dell’Assessore e del Direttore degli Istituti culturali della Città di Torino.

Al termine è stata approvata la “Torino Declaration” che oggi è considerata il vero atto fondativo del Blue Shield International in quanto organizzazione autonoma rispetto all’UNESCO e alle quattro ONG fondative. 

IL COMUNICATO STAMPA

LA TORINO DECLARATION

L’organizzazione del Blue Shield Meeting era stata affidata dal Presidente pro tempore Joan Van ALbada (ICA) al Segretario Generale dell’ICOM Manus Brinkman, che ha poi individuato come staff organizzativo, a seguito di una sua visita e Torino e della successiva riunione dell’ICBS a Parigi (maggio 2004, presso la sede degli Archivi Nazionali) come collaboratori Cristina Menegazzi e Massimo Carcione, oltre al Presidente di ICOM Italia Daniele Jallà.

LETTERA DI INCARICO