LA TUTELA DEI BENI CULTURALI COME STRUMENTO PER UNA CULTURA DI PACE (Firenze 2005)

LA TUTELA DEI BENI CULTURALI COME STRUMENTO PER UNA CULTURA DI PACE, Palazzo Vecchio, Salone dei Duecento, Firenze 19.5.2005 – Università di Firenze, DIRES (Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici)

LA CULTURA, SUPREMA ESPRESSIONE DELL’UMANITÀ, È LA PRIMA VITTIMA DELL’INCIVILTÀ DELLA GUERRA.
La giornata di studi si propone come occasione di confronto ed approfondimento sulle tematiche riguardanti la sorte del patrimonio culturale nei conflitti armati e nelle aree di crisi, attraverso un confronto tra studiosi, studenti e pubblico presente. Oggi, data in cui ricorre il sessantesimo anno dalla distruzione di Dresda e del suo inestimabile patrimonio, dobbiamo chiederci che cosa si possa fare per contribuire a incrementare una sensibilità diffusa verso queste tematiche, affinché ognuno senta su di sé l’orrore per la perdita del patrimonio culturale proprio e altrui. É necessario chiedersi inoltre quanto la difesa del patrimonio culturale dei popoli possa diventare motore di dialogo e incontro oltre le differenze di religione, etnia, lingua e civiltà.

 

Al convegno avevano partecipato Fabio Maniscalco (che era tra i promotori), Massimo Carcione (che ha tenuto la relazione introduttiva) e Claudio CImino (WATCH); erano presenti anche esponenti della SIPBC e del Comando Carabinieri TPC.

Si è trattato dell’ultimo grande evento pubblico cui Fabio ha partecipato prima della malattia, un vero e proprio “passaggio di consegne” ai colleghi e amici che oggi proseguono la sua attività di studio e divulgazione.
Purtroppo gli atti non sono mai stati pubblicati.

IL PROGRAMMA