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INCONTRO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA DEL VINO E DEI SAPORI DEL MONFERRATO CASALESE

lunedì 23 Settembre @ 16:30

LUNEDI’ 23 SETTEMBRE ORE 16,30

Al castello un importante incontro nell’ambito della festa del vino

UNA STRADA DEL VINO E DEI SAPORI PER IL MONFERRATO CASALESE

Lunedì 23 settembre prossimo potrebbe rappresentare un giorno molto importante per la valorizzazione e la promozione territoriale del Monferrato Casalese.  Infatti in quella data, e precisamente alle ore 16,30 al castello di Casale Monferrato, il comune di Casale, in collaborazione con il Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC, organizza un primo ma fondamentale incontro sul tema della possibile e soprattutto auspicabile realizzazione di una “Strada del Vino e dei Sapori del Monferrato Casalese”.

Ai numerosissimi potenziali ed interessati operatori monferrini delle varie categorie che nell’occasione saranno presenti al castello verranno portate le esperienze ed i percorsi già realizzati in territori vicini al nostro come quello della “Strada del Vino Astesana” con la presenza del Consigliere Giuseppe Giordano nonché Presidente dell’Associazione “Barbera e Barbere” e come quello della “Strada del Riso Vercellese di Qualità” con la partecipazione del Presidente Massimo Biloni. Vino e riso quindi per una importante alleanza di valorizzazione reciproca della differenti peculiarità territoriali e produttive con specifico riferimento alla qualità delle produzioni e del livello di accoglienza. Un territorio, il Monferrato Casalese, che dialoga con le aree più significative a livello nazionale sia del vino che del riso che possono essere presentate e promozionate con grande sinergia vista anche la vicinanza geografica delle due coltivazioni, caso praticamente unico a livello mondiale.

I futuri attori della “Strada del Vino e dei Sapori del Monferrato Casalese” ( o come la si vorrà denominare)  saranno ovviamente le cantine vitivinicole che producono le prestigiose DOC del territorio, i ristoratori e albergatori, bar,  agriturismi, B&B e case vacanze, nonchè i produttori di altri prodotti tipici territoriali come la Muletta, il miele, ecc… con tutte le loro organizzazioni ed aggregazioni di  rappresentanza. Ma fondamentali saranno altresì le collaborazioni e le sinergie che potranno scaturire tra privato e pubblico, ovvero con i comuni del Monferrato a partire da Casale comune capozona, con il supporto della Provincia di Alessandria ed Enti come Alexala e Camera di Commercio.

Una Strada del Vino e dei Sapori nella nostra zona sino ad ora non è mai stata realizzata e resa funzionante ma credo si possa affermare che assolutamente non si parte da zero. Al di là delle notevoli potenzialità insite nei prodotti di qualità del territorio, di Pubbliche Amministrazioni e significative Associazioni che già hanno realizzato importanti eventi promozionali, di un tentativo fatto un po’ di anni fà che ci risulta abbia comunque prodotto una interessante cartellonistica probabilmente recuperabile, un esempio di “Strada del Vino del Basso Monferrato” con percorso e specifica descrizione era stata prodotta e presentata esattamente nell’ottobre del 1972 ad opera di Carlo Beltrame e pubblicata sul giornale numero 5 dell’allora “Ente Provinciale del Turismo di Alessandria”. Prendendo spunto dalle prime Strade del Vino a livello internazionale, sostanzialmente dalla Francia con gli esempi dell’Alsazia – importante fu un viaggio organizzato in quegli anni in Alsazia da Giuseppe Ravizza già Sindaco di Rosignano e Consigliere Provinciale negli anni ’70 e ’80 – della Borgogna e dello Champagne  e nazionale con gli esempi del Veneto, dell’Oltrepò Pavese e dell’Albese, Carlo Beltrame minuziosamente e con dovizia di particolari descrive la proposta di percorso della “Strada” partendo ovviamente da Casale Monferrato, si prende poi per Rolasco e Vialarda, quindi Coniolo, Quarti e Pontestura, Camino, Cantavenna, Castel San Pietro, Gabiano, Moncestino, Villamiroglio, Cerrina, Odalengo Grande e Piccolo, Corteranzo, Murisengo, Villadeati, Zanco, Cardona, Alfiano Natta, Guazzolo, Castelletto Merli, quindi Ponzano, Cereseto, di qui si può ritornare o in valle Cerrina incrociando Serralunga di Crea, Solonghello e Mombello, o si piega verso Casale per incontrare Treville e Ozzano, o si prosegue verso Ottiglio, Olivola e Frassinello , di qui si può svoltare ancora per Casale incrociando Cellamonte, Rosignano, Terruggia e San Giorgio, o proseguire per Vignale, Altavilla , Fubine, Camagna, Cuccaro e Conzano con una possibile puntata verso Alessandria con Lu e San Salvatore o ritornare definitivamente a Casale incrociando ancora San Maurizio.

Per il nostro Monferrato, un territorio ricco di realtà produttive, storiche e culturali eccellenti in molti casi però non sufficientemente conosciute e promosse in modo organico e strutturale, un territorio con tante singole interessanti realtà ancora poco occupato dall’offerta di grandi tour operator con una insufficiente riconoscibilità del brand, un territorio molto attrattivo per caratteristiche proprie nei confronti di un “nuovo” turista alla ricerca di autenticità, novità e sostenibilità del territorio, un fondamentale obiettivo sarà quindi, a partire dal prossimo 16 settembre, quello di aggregare le forze in campo ( ed anche quelle che in campo non sono mai scese o non si sono mai rese visibili )  per realizzare un contenitore organico finalizzato ad una equilibrata valorizzazione territoriale, la “Strada del Vino e dei Sapori”. Ma già nel percorso non certamente facile che si dovrà impostare per l’ottenimento del risultato sarà significativo se non fondamentale porre in essere tutti gli strumenti e le modalità affinchè l’operatore della filiera enogastronomica monferrina, organicamente collegato con tutti gli altri operatori, si convinca del suo nuovo e più impegnativo ruolo di “Ambasciatore del territorio”.

All’incontro al castello paleologo di Casale di lunedì 23 settembre, che auspichiamo possa rappresentare un fondamentale momento di promozione,  valorizzazione e sviluppo del nostro Monferrato, saranno invitati circa duecentocinquanta soggetti, tra cui cento produttori vinicoli, una settantina tra agriturismi e bed end breakfast, cinquanta tra albergatori e ristoratori, quindi vinerie e produttori tipici oltre ai rappresentanti dei comuni e delle associazioni del territorio.

Articolo di Andrea Desana

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Data:
lunedì 23 Settembre
Ora:
16:30