Cultura e tradizioni

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Tra storia e leggenda

Tra realtà storica e sovrapposizione leggendaria si snodano le vicende del Monferrato, un antico Stato sopravvissuto a innumerevoli traversie per otto secoli, dall’Alto Medioevo al Rinascimento, fino ai giorni nostri.

Attraverso le vicende dei suoi Marchesi e poi Duchi, le Dinastie che si sono succedute alla guida del piccolo Stato hanno ognuna fornito elementi alla sua identità. Gli Aleramici hanno lasciato un’impronta di tipo eroico leggendario, soprattutto con le loro imprese in Terra Santa; i Paleologi, provenienti da Bisanzio, hanno portato l’organizzazione statale e con il trasferimento definitivo della Corte nel Castello di Casale Monferrato a metà del ‘400, hanno creato una vera e propria Capitale; i Gonzaga di Mantova hanno portato ricchezza architettonica, culturale e artistica elevando la Corte a livelli europei e, con le loro imprese belliche e la costruzione della Cittadella di Casale, hanno reso lo Stato di Monferrato di interesse strategico militare europeo; fino ad arrivare ai Savoia, nel 1708, che introdussero la definizione di “Alto e Basso Monferrato” (sotto i duchi di Mantova, invece, il territorio era suddiviso in area casalese, detta Monferrato superiore, e quella comprendente l’Acquese e l’Albese, detta Monferrato inferiore).

Ottocento anni di indipendenza hanno lasciato traccia in chiese e palazzi e nella fierezza degli abitanti. Oggi il Monferrato è un affascinante e meraviglioso mix tra passato, presente e futuro, in cui cultura e tradizioni del passato convivono nell’arte, nel paesaggio, nei prodotti tipici, nell’artigianato, nell’ospitalità delle persone…

 

Un paesaggio “vivente”

In un connubio perfetto tra passato e presente, il Monferrato di oggi è testimonianza viva di una tradizione culturale millenaria che permea larga parte del suo quotidiano vivere.

Riflesse nel paesaggio, ricco e variegato, nei prodotti tipici, primo fra tutti il vino, nell’arte e nell’ospitalità della sua gente, la cultura e le tradizioni monferrine di un tempo sono oggi un vanto del territorio e un’attrattiva affascinante per tutti coloro che visitano questa zona.

Il verde e il profumo di tartufo della Valcerrina, l’arte di Casale, capitale del Monferrato, la sacralità del Monte di Crea, i gioielli di Valenza. E poi, la natura incontaminata del Parco del Po e le dolci colline coperte da vigneti a perdita d’occhio inframmezzati da piccoli villaggi di altura e castelli medievali.

In questi paesi immersi tra le colline da secoli la viticoltura è il fulcro della vita economica e sociale e, insieme, testimonianza unica di una tradizione culturale viva che si è trasmessa ed evoluta dall’antichità fino ad oggi.

Proprio nella radicata cultura del vino e nello straordinario paesaggio modellato dal lavoro dell’uomo in funzione della coltivazione della vite risiedono i motivi per i quali l’UNESCO ha dichiarato i paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato patrimonio di eccezionale valore universale.

Espressione della cultura del Monferrato sono anche l’arte, in tutte le sue declinazioni, l’artigianato, le tipicità della cucina. Ciascuna di queste forme di cultura, rivisitata in chiave moderna, costituisce oggi un’attrattiva per molti turisti e curiosi che visitano il Monferrato.

E da qui nascono tanti itinerari tematici alla scoperta di un paesaggio “vivente”, in cui ogni evoluzione avviene nel costante rispetto ed equilibrio di tradizione e innovazione.

FIERA del TARTUFO a Moncalvo Il Bue Grasso di Carrù e Moncalvo protagonista dell’inverno monferrino Vittorio Sgarbi a Moncalvo parla dell’arte di Orsola Maria Caccia ORSOLA MADDALENA CACCIA SUORA PITTRICE DI MONCALVO